Non recensioni, ma restituzioni.
“Scrivere è una forma di testimonianza.”
— Georges Simenon
A ottobre mi è successa una cosa che non ho dimenticato. Sono entrata in una libreria a Santarcangelo di Romagna che è stata una folgorazione. Una di quelle librerie che non espongono solo libri, ma che accolgono e trattengono con la generosità di chi quel luogo lo abita.
Su alcuni volumi (e persino sui vinili) c’erano piccoli biglietti scritti a mano dalle proprietarie. Quei bigliettini non erano consigli in senso stretto. Erano atti di fiducia: qualcuno aveva letto, ascoltato; si era fermato e aveva sentito il bisogno di scrivere, di restituire qualcosa che non era trasferibile per via tecnica, ma solo per prossimità. Bigliettini fragili, provvisori, scritti a mano, su carta di riciclo, tenuti con graffette colorate. E proprio per questo di valore.
Ho pensato che fosse un gesto raro. Perché leggere non è accumulare storie; é bello lasciare che alcune ci attraversino, ed è bello pensare che chiedano, a loro volta, una restituzione.
Ho pensato che fosse un gesto bellissimo, da emulare. E, spinta dai miei figli, ho deciso di fare lo stesso: lasciare in ogni libro letto una traccia, un pensiero. Qualcosa a cui tornare un giorno, magari con occhi nuovi, o per ritrovare vecchie emozioni. Un inciampo nella memoria all’interno dei libri della mia libreria.
Ho deciso di portarli anche qui. Non recensioni, ma restituzioni. Non giudizi, ma tracce.
Questa sezione nasce così: da una libreria, da un gesto visto e riconosciuto e dalla convinzione che la verità, quando la si racconta, restituisce sempre qualcosa che va oltre.
Se ne avete la possibilità, andate a trovare Fede, Giacomo, Maria Luisa e Maria della Libreria The Book Room, in via Don Giovanni Minzoni 15 a Santarcangelo di Romagna e seguiteli su Instagram: @libreria_thebookroom

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