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Il fallimento della Memoria
Continua a leggere: Il fallimento della MemoriaLa Giornata della Memoria non è stata svuotata all’improvviso. È stata erosa parola dopo parola. “Sicurezza”, “ordine”, “emergenza”, “difesa dei confini”: termini che un tempo rimandavano a diritti e responsabilità collettive sono stati progressivamente trasformati in alibi per la sospensione delle garanzie democratiche. Fino alla parola più inquietante di tutte: deportazione. Oggi burocratizzata, normalizzata, resa…
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I libri che ho letto.
Continua a leggere: I libri che ho letto.In ottobre, ho visitato una libreria a Santarcangelo di Romagna che mi ha colpito profondamente. Le proprietarie lasciano bigliettini scritti a mano nei libri e nei vinili, delle restituzioni personali della loro esperienza di lettura e di ascolto. E’ stata un’esperienza che mi ha motivata a fare lo stesso, lasciando tracce nei miei libri letti.
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L’aria che manca
Continua a leggere: L’aria che mancaQuando il potere usa l’umiliazione come linguaggio, la democrazia perde aria e terreno e il silenzio non è un’opzione. Una riflessione sul potere, sull’umiliazione e sul senso della democrazia.
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La banalità del male non è finita
Continua a leggere: La banalità del male non è finitaDalla normalità di Eichmann alla disumanità del presente: perché La banalità del male di Hannah Arendt andrebbe letto, discusso, insegnato. Non solo per ricordare, ma per riconoscere il male quando si fa norma.
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Dentro i bunker di Tirana, tra le righe di Orwell
Continua a leggere: Dentro i bunker di Tirana, tra le righe di OrwellUn viaggio nei bunker di Tirana attraverso la paura, la propaganda e la memoria di un passato troppo recente. L’eco di Orwell risuona tra le stanze sotterranee della dittatura e urla con rabbia una domanda: siamo davvero al sicuro dal ritorno del passato?
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E se Dio esiste
Continua a leggere: E se Dio esiste«Se Dio esiste, si è smarrito tra le troppe guerre combattute in suo nome, tra le troppe parole che gli sono state attribuite.»
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Abitare il tempo
Continua a leggere: Abitare il tempoUna riflessione sul tempo, la nostalgia e il senso dei passaggi. Perché ogni compleanno è un invito a scegliere come abitare il tempo.
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Perché scrivo (e perché comincio da qui)
Continua a leggere: Perché scrivo (e perché comincio da qui)“Chi ha qualcosa da dire, si alza in piedi e lo dice.” — Hannah Arendt Ci sono parole che chiedono di essere dette. Non vi è alcun dubbio. Questo blog nasce dalla convinzione che scrivere sia un modo per resistere. Non solo per opporsi alla costante manipolazione delle parole e della realtà — di cui…