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“Chi ha qualcosa da dire, si alza in piedi e lo dice.” — Hannah Arendt

Ci sono parole che chiedono di essere dette. Non vi è alcun dubbio.

Questo blog nasce dalla convinzione che scrivere sia un modo per resistere. Non solo per opporsi alla costante manipolazione delle parole e della realtà — di cui non possiamo restare testimoni inconsapevoli — ma anche per qualcosa di più profondo.

Una necessità che riesco a spiegare solo riportando l’explicit di Maigret e il fantasma di Georges Simenon:

  • Certo, preferiscono che io non veda determinate cose. Ma quello che soprattutto non deve accadere è che io ne racconti delle altre.
  • Dirà tutto?
  • E lei?
  • Ci proverò. Se non lo facessi, me lo rimprovererei per tutta la vita…

(Popoli che hanno fame,1934)

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2 risposte a “Perché scrivo (e perché comincio da qui)”
  1. Avatar Aldo Belvedere
    Aldo Belvedere

    Ciao ! Ti leggo, bellissimo, concordo, al piacere di leggerti, un abbraccio, Aldo

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    1. Avatar ciccottavaleria

      Grazie Aldo! Ricambio l’affetto e l’abbraccio

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